Decreto per il turismo

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Parola d'ordine Rilanciare il Turismo Italiano

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Grazie al decreto del 12 febbraio 2015 il Turismo Italiano potrà essere rilanciato ampliando la presenza online e la promozione Web.
Il Descreto prevede che tutte le attività turistiche (alberghi, B&B, affitta camere, ristoranti, agenzie di viaggio, Tour operator etc) potranno accedere ad un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto di software per la prenotazione online, per la creazione di un sito web ottimizzato per il Mobile, per le spese pubblicitarie (adwords, facebook etc), per la formazione del personale.

Nello specifico il decreto dice che si potrà accedere al credito d'imposta per le spese sostenute di:

  1. Impianti wi-fi, che consenta ai clienti un servizio gratuito di velocita' di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download: acquisto e installazione di modem/router; dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile (antenne terrestri, parabole, ripetitori di segnale);
  2. Spese per siti web ottimizzati per il sistema mobile: acquisto di software e applicazioni;
  3. Spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, acquisto software; acquisto hardware (server, hard disk);
  4. Spese per spazi e pubblicita' per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio: contratto di fornitura spazi web e pubblicita' on-line;
  5. Spese per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale: contratto di fornitura di prestazioni e di servizi;
  6. Spese per strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalita' per persone con disabilita': contratto di fornitura di prestazioni e di servizi; acquisto di software;
  7. Spese per servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente: contratto di fornitura di prestazioni e di servizi (docenze e tutoraggio).

L'importo totale delle spese eleggibili e', in ogni caso, limitato alla somma di 41.666 euro per ciascun soggetto ammesso al beneficio, che, di conseguenza, potra'
usufruire di un credito d'imposta complessivo massimo pari a
12.500 euro.

(testo preso dalla fonte del Ministero)

Il credito d'imposta potrà essere richiesto compilando l'apposita domanda all'interno del portale del Ministero dei Beni Culturali e dell'attività del Turismo e potranno essere portati a credito le spese sostenute negli anni 2014,2015 e 2016, con la presentazione della relativa fattura/ricevuta di prestazione.

Sara Ida Sorrentino

Certificata Google Adwords – Da diversi anni ad Icoa come Advertising Specialist su Google e Facebook. Copywriter per il blog aziendale ed i Social.